Personal branding per libere professioniste: come farti scegliere dai clienti

Personal branding per libere professioniste: come farti scegliere dai clienti

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Quando ho iniziato a posizionarmi in modo chiaro online, ho attratto molte più persone. Alcune simili a me, altre molto diverse che se ne sono andate. Ed è proprio questo il punto: non devi essere come qualcun altro per avere successo, per essere circondata da persone. Devi essere te stessa.

Aiuto le libere professioniste a trovare clienti costanti, e la chiave è sempre la stessa: chi sei tu.

A differenza di un’azienda, la tua attività come libera professionista sei tu, coincide con te. Il tuo carattere, i tuoi valori e la tua visione influenzano tutto. Ed è proprio questo che ti distingue davvero.

Quando parliamo poi di vendita di servizi e consulenze dove sei tu a erogare i servizi, dove le persone si interfacciano con te è chiaro che tu devi uscir fuori.

Perché un cliente dovrebbe scegliere proprio te?

Il mondo è pieno di social media manager, architette, business coach e consulenti d’immagine. Alcune forse sono più brave di te.

Allora perché un cliente dovrebbe scegliere proprio te? Non per la tua empatia. Non per il tuo approccio sostenibile. Non perché sai ascoltare.

La risposta è una sola: perché sei tu.

Il vero posizionamento: farsi ricordare

Posizionarsi significa occupare uno spazio nella mente del cliente. Devi fare in modo che, quando pensa al tuo settore, il suo cervello faccia subito un’associazione chiara con te.

Scegliere le parole chiave migliori che esprimono al meglio il nostro brand è importantissimo. È attraverso quelle che verremo “etichettate” (nel modo giusto, ovvio).

Nel mio caso? Praticità, concretezza, dritta al punto sono parole/espressioni che voglio che le persone associno a me e che di fatto fanno. Se il tuo personal brand non ha parole che lo rendono riconoscibile, rischi di diventare invisibile (e no disponibile, gentile non sono parole che ti distinguono).

Il mio lavoro è aiutarti a far emergere chi sei, così che tu possa attrarre i clienti giusti. E trasformarti in una mia copia non avrebbe alcun senso.

Due esempi concreti

Benedetta Sala è un’educatrice ambientale con un approccio delicato e rispettoso della natura. Abbiamo lavorato insieme sei mesi in AUDE e non ho cambiato il suo stile, ma l’ho aiutata a comunicarsi meglio.

Teresa Colucci ha seguito i miei contenuti per anni, ma pensava fossimo troppo diverse. Non aveva mai prenotato una call conoscitiva (che puoi prenotare qui) perché aveva paura che il mio metodo non fosse adatto a lei perché io e lei abbiamo caratteri e approccio comunicativo molto diverso. Oggi è una delle mie migliori clienti. Non perché sia diventata come me, ma perché ha trovato il suo modo di comunicare.

Se guardi le professioniste con cui ho lavorato, nessuna ha il mio tono di voce. Nessuna usa le mie parole. Ognuna ha trovato la sua strada.

Vuoi continuare ad adattarti o vuoi costruire la tua comunicazione?

Se pensi “non so se sei la persona giusta per me perché siamo troppo diverse”, stai guardando la comunicazione nel modo sbagliato.

Non esiste un modo giusto o sbagliato di comunicare. Esiste solo quello che porta risultati. E il risultato, alla fine, sono le vendite per te che sei una libera professinista che vende servizi e consulenze.

Se vuoi approfondire questo tema, ne parlo meglio nella puntata del mio podcast. Ti racconto perché il personal branding non è copiare uno stile, ma trovare il tuo e usarlo in modo strategico.

🎧 Ascolta la puntata qui e inizia a costruire una comunicazione che ti rappresenti davvero.


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Fidelizzare i clienti: come far crescere davvero il tuo business

Fidelizzare i clienti: come far crescere davvero il tuo business

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Cosa serve per far davvero crescere il tuo business?

Cos’è che fa crescere davvero un business? Avere sempre nuovi clienti? Non proprio. La vera crescita si vede quando hai clienti fedeli che continuano a comprare e che non vedono l’ora di acquistare ogni nuova offerta. Clienti così fidelizzati diventano ambasciatori del tuo brand, persone che parlano di te e portano altri potenziali clienti verso i tuoi servizi.

Rendere i clienti fedeli non è un’utopia né una strategia riservata ai grandi brand. Vediamo come fidelizzare i clienti in modo che continuino a scegliere te e i tuoi servizi.

Perché è importante fidelizzare i clienti e non solo trovarne di nuovi?

Capisco l’ossessione di cercare nuovi clienti, ma stai lavorando su chi hai già? È normale pensare che ogni nuovo cliente rappresenti un guadagno immediato, ma fidelizzare un cliente ti porterà benefici a lungo termine e un aumento più stabile delle vendite. L’acquisizione clienti, infatti, ha un costo ben più alto rispetto alla fidelizzazione. E se vendi servizi e consulenze come libera professionista, considera anche il tempo che spendi in call conoscitive e strategie di vendita: tutto tempo che può essere risparmiato con un cliente fidelizzato.

Quando un cliente ricompra, quel “costo di acquisizione” non lo hai più, perché il cliente già ti conosce e si fida di te.

L’ecosistema di servizi: strutturare l’offerta per far ricomprare i clienti

Una delle strategie di vendita fondamentali per libere professioniste è avere un ecosistema di servizi. Per esempio, il mio mentoring di gruppo per libere professioniste che vogliono fatturare tra i 3 e i 5000€/mese, AUDE, è il servizio di punta, ma ho anche prodotti digitali e masterclass che aiutano le clienti ad approcciarsi a me prima di fare un investimento più alto. L’ecosistema di servizi permette di guidare il cliente verso il servizio di punta e, a lungo andare, aumenta la probabilità di farlo ricomprare.

Se hai un solo servizio, è più difficile creare un flusso costante di riacquisti, mentre con una gamma di offerte puoi attrarre clienti con servizi più piccoli e poi portarli a investire in quelli più avanzati.

Risultati e soddisfazione del cliente: la chiave per far sì che il cliente ricompri

Puoi avere il servizio migliore del mondo, ma se il cliente non vede risultati, difficilmente tornerà. È fondamentale che chiunque acquisti da te senta di aver ottenuto un beneficio reale, anche se non è esattamente quello che si aspettava. Non promettere mai più di quello che puoi dare, e lavora sempre per migliorare i tuoi risultati: questo è uno degli aspetti più importanti per la fidelizzazione.

Creare una relazione cliente-professionista solida

Un altro punto essenziale è la relazione che costruisci con i clienti. Trattare i clienti come persone e non solo come una transazione fa un’enorme differenza, soprattutto quando i servizi che offri richiedono una collaborazione fianco a fianco. Creare una relazione cliente-professionista solida non significa essere l’amica del cuore del cliente, ma piuttosto fargli sentire che ci sei davvero, che c’è un legame di stima e rispetto. Questo rafforza la fiducia e rende più probabile che il cliente torni a comprare.

Analizza i tuoi dati: nuovi clienti vs clienti fidelizzati

Riassumendo, è importante fermarsi e analizzare i propri dati: quante vendite vengono dai nuovi clienti e quante dai clienti fidelizzati? Lavora per incrementare il tasso di riacquisto, puntando sulla qualità del servizio, sui risultati che offri, su un ecosistema di servizi che permetta al cliente di continuare con te e su una relazione autentica e rispettosa.

Quindi, come sei messa? Stai coltivando i clienti che hai già o sei sempre alla ricerca di nuove persone?

Puoi approfondire il discorso nella puntata del podcast “Rendere i tuoi clienti clienti fedeli“.


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Come fatturare tra i 3 e i 5.000€ al mese con servizi e consulenze come libera professionista: strategie e consigli pratici

Come fatturare tra i 3 e i 5.000€ al mese con servizi e consulenze come libera professionista: strategie e consigli pratici

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Fatturare di più come libera professionista

Se sei una libera professionista che vende servizi e/o consulenze online, il tuo obiettivo principale è creare un business sostenibile e che ti porti soldi sul conto corrente. Perché ok i like, ok i commenti, ok i follower ma se tutto quello che fai nella tua comunicazione non ti porta clienti, bonifici, soldi non ha senso continuare.

Fatturare di più come libera professionista con un fatturato tra i 3.000 e i 5.000 euro al mese è un buon punto di partenza per costruire un’attività stabile, e sotto queste cifre davvero non ha senso che ti sbatti tanto. Ma come raggiungere queste cifre in modo costante? Come avere clienti in maniera costante in modo da poter fatturare ogni mese senza ansia?

1. Crea un ecosistema di servizi

Il primo passo è avere un ecosistema di servizi ben strutturato. Il servizio principale deve essere il fulcro del tuo business, supportato da servizi secondari che ne facilitano la vendita. Ad esempio, se il tuo servizio principale è un mentoring da 1.500€, puoi creare servizi complementari più piccoli come consulenze o masterclass che introducono i clienti al tuo servizio principale. Questo ecosistema ti permette di avere più punti di ingresso per i potenziali clienti, rendendo più facile portare a casa le vendite necessarie per raggiungere il tuo obiettivo di fatturato.

Io per esempio ho un percorso di mentoring AUDE e altri servizi satellite come per esempio la consulenza Contenuti Express che ha come focus principale la creazione di contenuto. Il contenuto da solo non vende e quella consulenza mi permette non solo di rispondere a un problema puntuale della mia cliente, ma anche di mostrare com’è lavorare insieme a me e che ci sono altri pilastri da lavorare e che lo possiamo fare insieme in AUDE. La maggior parte delle mie clienti di mentoring sono passate prima da un altro servizio per poi fare il passo in più.

2. Posizionamento e contenuti

Per vendere con costanza, è essenziale posizionarti come l’esperta che sei. Devi dimostrare competenza e leadership nella tua attività, senza sembrare una dilettante. I contenuti che crei sui social e ovunque tu decida di comunicare (blog, podcast, YouTube…) devono essere coerenti con ciò che vendi e con la tua visione, evitando i consigli generici da “i 3 consigli per”. Mostra la tua esperienza personale, racconta come affronti le sfide del tuo lavoro e quali risultati hai portato ai tuoi clienti. Questo aiuterà a costruire fiducia e a differenziarti dalla concorrenza.

3. Strategie di vendita

Non puoi affidarti al caso accendendo un cero al Dio delle Conversioni pregando che qualcuno ad un certo punto decida di cliccare sul link in bio o sperare che ti mandino un DM per avere informazioni sul tuo servizio. Sarebbe bello ma per la maggior parte delle professioniste  non funziona così.

È necessario implementare strategie di vendita efficaci, come fare call di vendita regolari e tenere traccia delle conversioni. Chiediti quante call sono necessarie per chiudere una vendita e quali contenuti generano più conversazioni. Devi essere attiva e proattiva nel gestire il processo di vendita, adattando le strategie in base ai risultati ottenuti.

I dati ti dicono cosa devi fare e dove devi migliorare, ma se questi dati non li raccogli e non li analizzi stiamo solo giocando a Barbie Professionista.

4. Atteggiamento imprenditoriale

Per fatturare cifre superiori ai 3.000€ al mese, devi avere l’atteggiamento giusto nei confronti del tuo business. Non si tratta solo di raggiungere un numero, ma di trattare la tua attività con serietà e impegno. Ambizione, intraprendenza e determinazione sono fondamentali per il successo a lungo termine.

Se non prendi in mano il timone del tuo business e agisci, difficilmente riuscirai a ottenere i risultati che desideri.

Facci caso: le imprenditrici che segui, che ammiri, che sai che si sono fatte il mazzo per arrivare dove sono hanno quel qualcosa in più. Non aspettano la pappa pronta ma inseguono il sogno, fanno quello che va fatto e anche di più, cercano le soluzioni ai problemi in maniera attiva, non lamentandosi sul divano che tutto va male.

Per fatturare di più come libera professionista e arrivare a vendite costanti tra i 3.000 e i 5.000 euro al mese, hai bisogno di una strategia chiara. Crea un ecosistema di servizi ben strutturato, posizionati come esperta attraverso contenuti che mostrino chi sei e come puoi aiutare la cliente, implementa tecniche di vendita efficaci e mantieni un atteggiamento imprenditoriale.

Fatturare queste cifre non è impossibile, ma richiede pianificazione, azione e determinazione.

Puoi approfondire il discorso nella puntata del podcast “Cosa ti serve per fatturare tra i 3 e i 5000€ tutti i mesi“.


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Non è normale

Non è normale

Creare contenuti sui social da più di sei mesi, un anno, due anni e non vedere nessun risultato non è normale.

Sei una libera professionista e il tuo obiettivo è vendere di più con i social

Se hai deciso di utilizzare i social per comunicare, farti conoscere, far conoscere i tuoi servizi allora il tuo obiettivo deve essere solo uno: vendere.

Tutte le azioni di comunicazione che fai, dal creare i post su Instagram, a i video su TikTok, la newsletter, il blog ecc, dove portarti clienti e vendite. Se così non è stai investendo il tuo tempo, che è letteralmente denaro, nel modo sbagliato.

E io lo so che la tua mancanza di costanza sui social non è data da chissà quale trucco che non conosci. Semplicemente è umano: quale essere umano continuerebbe con entusiasmo a fare una certa azione se quell’azione non porta risultati?

Quando ho iniziato come social media manager

Quando ho iniziato la mia carriera da social media manager ormai 8 anni fa, avevo aperto qualsiasi social o spazio virtuale. Però non li usavo, pubblicavo pochissimo. 

Nel 2020 mi sono detta basta. Volevo cambiare le cose, volevo finalmente farmi conoscere, volevo costruire una presenza online che mi potesse portare più clienti, più vendite e più soldi.

Così ho iniziato a pubblicare soprattutto su Instagram. Mi sembrava però di parlare da sola, attiravo solo colleghi e di richieste di informazioni sui miei servizi nemmeno l’ombra.

Poi però ad un certo punto le cose sono cambiate: ho iniziato a ricevere più interazioni, più potenziali clienti sul profilo, più richieste di informazioni per arrivare ad avere call conoscitive tutte le settimane e di vendere servizi e consulenze in maniera costante.

Ci sono stati alcuni cambiamenti che mi hanno portata fino qui. E questi cambiamenti te li racconto nella nuova puntata del podcast “Non è normale” che puoi ascoltare su Spotify e su tutte le app di podcasting.

Differenziarsi online: come farlo?

Differenziarsi online: come farlo?

Essere online come libera professionista non è più un’opzione. I tuoi potenziali clienti sono quotidianamente sui social e lì devi esserci anche tu per parlare con loro, mostrare il tuo lavoro e vendere.

Essere brava in quello che fai non basta più per vendere. Conosco professionisti meravigliosi che fanno fatica a trovare clienti e vendere i propri servizi e non per mancanza di competenze, anzi. E la cosa che le mie clienti libere professioniste trovano più difficile da fare è proprio mostrarsi, raccontarsi e farlo in modo genuino.

Ogni essere umano è diverso, ha il suo carattere, i suoi modi, i suoi valori… Eppure ti ostini a voler mettere un muro, una maschera e recitare la tua parte da professionista seria e “scientifica”, quasi asettica. O peggio, ti sforzi di fare come fanno tutti i colleghi che segui online perché va di moda, perché se lui ce la fa allora è quello il modo giusto.

Quello che ti differenzia dalla concorrenza, sei tu. Nessun metodo incredibile sarà più efficace del tuo modo di fare le cose, dell’essere semplicemente te.

Nella puntata del podcast dal titolo Differenziarsi online: come farlo, ho affrontato l’argomento su come mostrarsi, raccontarsi senza perdersi e senza cadere nella sindrome dell’influencer. Perché no, per vendere non serve fare della tua vita un Grande Fratello.

Sito e blog: ha ancora senso averli?

Sito e blog: ha ancora senso averli?

Oggi sembra che la nostra unica preoccupazione sia trovare la migliore strategia per i nostri canali social e per la maggior parte il tutto si limita a Instagram. Vogliamo aumentare le visualizzazioni delle stories, vogliamo più like ai post, vogliamo aumentare i follower… Tutto bellissimo, non sempre utile, ma alla fine siamo sempre lì: sui social.

I social non sono casa nostra e non possono esserlo. Non abbiamo il controllo su quello che succede, le regole non sono le nostre e c’è sempre qualcuno che supervisione se non ci stiamo muovendo in maniera non consolna (per loro). Per questo motivo non possiamo investire tutta la nostra energia (e deenaro) solo sui social e ancora peggio su un solo canale.

E se domani ti chiudessero l’account? Che faresti?

Del fatto che non tutto può girare intorno a Instagram ne ho parlato nella sesta puntata del podcast (Non tutto si esaurisce a Instagram). C’è bisogno di un canale proprietario, un luogo fuori dai social come sito, blog o newsletter.

Nella mia visione sito e blog rimangono punti fermi di qualsiasi professionista che voglia crescere grazie al digitale.

E quindi nella puntata 23 del podcast affronteremo questo discorso: ha ancora senso avere un sito e un blog?